Il Museo di Palazzo Barolo
| Attività | Fruitori |
| Attività didattiche sulla storia di Palazzo e dei Marchesi | Aperto al pubblico |

Il percorso museale è imperniato sulle figure maggiormente significative che hanno segnalato la storia del Palazzo ovvero i Marchesi di Barolo e Silvio Pellico.
È possibile visitare gli appartamenti dei Marchesi e ammirare diversi oggetti appartenuti alla coppia e in particolare alla Marchesa di Barolo.
Negli appartamenti dei Marchesi sono esposti preziosi oggetti appartenuti ai Marchesi: il contratto di matrimonio firmato da Napoleone Bonaparte, l'orologio da lui regalato agli sposi, le essenze omeopatiche della Marchesa e molti altri.
Il Palazzo, oltre che ricca residenza dei Marchesi, è stata la prima sede delle attività caritative scaturite dal genio di questa coppia. È stata sede del primo asilo del Piemonte, ospitato nel grande atrio al piano terreno.
Ha ospitato il primo nucleo delle famiglie di Operaie, come testimonia ancora oggi una targa visibile dalla sommità dello scalone.
Non bisogna infatti dimenticare che i Marchesi non esitarono a usare il loro bellissimo Palazzo Barolo per ospitare i bisognosi, arrivando a servire personalmente i poveri a cui offrivano ogni giorno un piatto caldo.
Nel 1832 i Marchesi accolgono nella loro casa il patriota e letterato Silvio Pellico, che si legherà a loro con una profonda amicizia.
A lui sarà riservato un appartamento al piano nobile, nell'ala verso il monastero delle Orfane.
Attualmente il Museo di Palazzo Barolo prevede la visita di tutto il piano nobile. Vengono narrate le vicende che hanno portato alla costruzione del Palazzo da parte della famiglia Provana fino agli ultimi discendenti, appartenenti alla famiglia dei Falletti di Barolo.
La fruizione del Museo è possibile grazie all'apporto di circa 25 guide volontarie coordinate da personale dell'Opera Barolo.

