Fondazione Tancredi di Barolo

Esposizione permanente “Tra educazione e ricreazione”
Indicazioni per il progetto di allestimento

Nell’ambito delle attività previste per la Fondazione Tancredi di Barolo, parte molto significativa riguarda l’allestimento di un percorso espositivo permanente, “Tra educazione e ricreazione”, che, ospitato in alcuni suggestivi locali del Palazzo appositamente messi a disposizione dall’Opera Barolo, sarà inserito in maniera stabile nell’ambito dell’itinerario di visita degli appartamenti storici.

L’esposizione, partendo dalle figure dei Marchesi Barolo e dal ruolo da loro avuto nello sviluppo degli asili e delle scuole elementari, sia durante la loro vita, sia successivamente, a seguito della costituzione nel 1864 dell’Opera Pia Barolo, intende presentare due percorsi, uno relativo all’Educazione e l’altro relativo alla Ricreazione, intesi come momenti fondamentali e complementari del processo di apprendimento e di crescita del bambino, con particolare riferimento alla storia delle istituzioni scolastiche e dell’editoria scolastica e di amena lettura.

I percorsi sono ambientati in locali posti ai piani ammezzati e all’ultimo piano dell’ala nord di Palazzo Barolo, attualmente non accessibili al pubblico, in parte già restaurati e resi agibili e in via di sistemazione definitiva.

Sono costituiti da spazi suggestivi, insistenti su un piccolo cortile di cui è prevista la copertura e l’utilizzo, in cui possono essere evocati ambienti legati alla vita scolastica e alla vita in famiglia del bambino, con arredi e suppellettili originali dell’ottocento e con oggetti, libri, documenti, disegni e dipinti inerenti la storia della scuola e la storia del libro per l’infanzia, provenienti dalle collezioni della Fondazione Tancredi di Barolo stessa.
Con i banchi originali ritrovati all’Opera Barolo, risalenti alla fine dell’Ottocento, verrà riproposta anche l’Aula di Cuore.
L’evocazione storica sarà integrata da spazi, postazioni e installazioni multimediali che consentano una fruizione interattiva e la sperimentazione diretta dei metodi e della vita nella scuola nell’Ottocento e nella prima metà del Novecento.

Le figure dei Marchesi Barolo e la storia della scuola a Torino

La Marchesa si adopera per fondare una scuola elementare per bambini di una delle località più malfamate, detta “Il Balon”, disposta a far fronte alla relativa spesa, a impegnarsi anche la propria dote, essendo il marito ancora “figlio di famiglia”.

La Marchesa, con il Marchese, fanno venire a Torino dalla Savoia le Suore di San Giuseppe per prendere la direzione non solo delle scuole del Balon ma anche di molte altre scuole elementari femminili della città (quelle della Regia Opera della mendicità istruita)

Il Marchese viene fatto Sindaco. Promuove istituzione di scuole gratuite di disegno applicato alle arti e ai mestieri, e d’incisione su rame. Compila il Regolamento e si occupa perché si aprano in due rioni della città Scuole elementari superiori.

Il Marchese si adopera perché tali scuole e tutte le altre scuole elementari del Comune siano affidate ai Fratelli delle Scuole Cristiane. E’ Segretario del Magistrato della Riforma (“Ministro Pubblica Istruzione”) fino al 1834. Contribuisce spontaneamente e finanziariamente alla Scuola di Disegno e Scultura di Varallo Sesia che porta ancora il suo nome.

Il Marchese pubblica “Sull’educazione della prima Infanzia nella classe indigente. Brevi cenni dedicati alle persone caritatevoli”, Torino, Chirio e Mina.

Memoria manoscritta del gennaio 1838 “Specchio di una Sala d’Asilo…” in cui sintetizza le esperienze di gestione di sale d’asilo realizzate nel Palazzo Barolo.

Opere del Marchese Tancredi Falletti di Barolo
(Torino, 1782 – Chiari (BS), 1838)

  • Elza, Novella del secolo XII, Torino, 1822, Chirio e Mina

  • - Firenze, 1825, Ciardetti
    - Londra, 1830, Novelle Romantiche in versi e prosa, falsa attribuzione a Diodata Saluzzo
    - 1830, Antologia Romantica del Guerrazzi
    - Bologna, 1835-37, Raccolta di novelle morali, storiche e romantiche
  • I Sabbioni di Trufarello, Torino, Chirio e Mina, 1823
    L’autore dice di aver voltato in versi un vecchio manoscritto datogli dal priore del convento francescano di Testona

  • La pittrice e il forestiero, Racconto tratto dalle memorie inedite di una viaggiatrice in Italia, Milano, Giuseppe Bocca Libraio. 1824. Imitazione del romanzo della Stael Corinna e l’Italia.

  • Elenco degli alberi principali che .possono servire all’ornamento dei giardini: coll’indicazione del modo più conveniente di collocarli, Torino, Chirio e Mina, 1826

  • Sulla Educazione della prima infanzia nella classe indigente – Brevi cenni dedicati alle persone caritatevoli, Torino, Chirio e Mina, 1832. Prima fondazione asili in Piemonte.

  • Lezioni sopra la geografia patria ad uso della gioventù piemontese, Parte I, Torino, Giacinto Marietti, 1836. Interessante perché lega geografia ad arte, storia in analogia a quanto sarà proposto con la riforma Gentile Carta della Scuola.

  • Cenni diretti alla gioventù intorno ai fatti religiosi successi nella città di Torino dal principio dell’Era Cristiana fino ai tempi nostri, Torino, Giacinto Marietti, 1836

  • Brevissimi cenni diretti alla gioventù che frequenta le scuole italiane intorno ai vari stati che da essa possonsi eleggere ed alle disposizioni con cui si debbono abbracciare, Torino, Giacinto Marietti, 1837

  • Pensieri sopra la pubblica e privata felicità, Torino, Ceresole e Panizza, 1834

  • Gesù, Maria e gli Angeli, ossia il pellegrino a tre stazioni insigni di Terrasanta, Torino, Giacinto Marietti, 1838

  • Morte e Giudizio, ossia il Pellegrino alla Valle di Giosafat, Torino, Giacinto Marietti, 1838

  • Il primo uomo e l’uomo Dio, Torino, Giacinto Marietti, 1838


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